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5° Conto Energia: le proposte per migliorarlo

Inviato da Anie/Gifi a Governo e Regioni un documento che mira a dare continuita' al mercato e a garantire prospettive di sviluppo all'industria nazionale

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Pubblicato sul Canale energia il 30 aprile 2012

Innalzamento del budget indicativo di incentivazione a 7 miliardi di euro l’anno; fissare al 1° settembre 2012 la data di entrata in vigore del 5° Conto Energia; tutela degli investimenti avviati per i grandi impianti in corso di costruzione o già connessi ma non a registro e per gli impianti iscritti a registro che non hanno comunicato la fine lavori; l’individuazione di opportune forme di incentivazione a sostegno e sviluppo dell’industria nazionale.

Sono queste le proposte migliorative da apportare al 5° Conto Energia inviate al Governo e alle Regioni da Anie/Gifi e condivise con la base associativa per dare continuità al mercato e garantire prospettive di sviluppo all’industria nazionale.

La bozza del 5° Conto Energia, così come uscita dal Ministero dello Sviluppo, non soddisfa molti e continua infatti a raccogliere interventi da parte dalle associazioni di settore che, dopo esser scese in piazza a fianco delle organizzazioni ambientaliste, aspettano ora i risultati della Conferenza Stato-Regioni.

“Approvare senza modifiche il 5° Conto Energia – ha affermato Natalizia – significherebbe vanificare gli oltre 5,6 miliardi di euro l’anno già impegnati per i prossimi 20 anni, mettendo in discussione la sopravvivenza delle aziende italiane. Auspico che il Governo e le Regioni apportino le correzioni essenziali proposte per permettere all’industria nazionale di continuare a creare benefici economici, ambientali e sociali per il Sistema Paese”.

In un settore che è già stato fortemente colpito da numerose e penalizzanti modifiche negli ultimi 18 mesi, il 5° Conto Energia, con i contenuti così come riportati nella bozza, ha effetti fortemente destabilizzanti per l’intero comparto, in quanto contiene provvedimenti decisamente restrittivi per lo sviluppo del mercato e senza aperture a soluzioni innovative già esistenti che contribuirebbero a una migliore integrazione del fotovoltaico nel panorama energetico nazionale.”

O.O.


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