Pare che vi siano tre piste per le investigazioni sull'aggressione dell'ad di Ansaldo nucleare
Sono principalmente tre le piste che gli investigatori stanno seguendo per l’agguato teso all’ad dell'Ansaldo nucleare, Roberto Adinolfi, lo scorso lunedì mattina a Genova: due legate al terrorismo e una agli interessi commerciali dell'azienda per cui Adinolfi lavora.
Alcune fonti della stampa hanno ipotizzato che ci siano due sospettati, sorvegliati da tempo perché a metà del 2000 tentarono la ricostruzione di una cellula brigatista con ex esponenti Br-Ucc. L’ipotesi è però smentita dai Ros dei carabinieri come priva di fondamento.
E’ stata depositata una lista di sospettati in procura scaturita da due fascicoli di cui uno riguarda il movimento anarco-insurrezionalista, molto attivo a Genova, e l'altro l'attività del gruppo di brigatisti decapitato, in Liguria e a Genova, con gli arresti di Gianfranco Zoia e Massimo Porcile.
C.C.