L'Italia vince 4 gare su 5 per progetti edili: 700 milioni di euro provenienti da fondi europei
Si è aperto ieri 12 luglio, a Bucarest, un incontro tra rappresentanti di Pmi italiane del settore costruzioni, ambiente, energia e real estate e le istituzioni rumene, in vista di nuove collaborazioni. L’iniziativa è stata in primo luogo dell’Ance (Associazione nazionale costruttori edili), dell’Ice (Istituto per il commercio estero) e del ministero dello Sviluppo economico, dopo aver individuato dei progetti concreti, in cui l’Italia potrebbe collaborare con le organizzazioni di settore rumene.
Presente in Romania con oltre 16 mila imprese che operano nelle infrastrutture, l’imprenditoria edile italiana è al suo secondo incontro in sei mesi con le istituzioni rumene, essendoci già grande interscambio tra di essi, come sottolinea l’ambasciatore italiano in Romania, Mario Cospito.
Fra gli interventi previsti dal programma vi è quello del ministro dei trasporti rumeno, Anca Boagiu, del sottosegretario all’Energia e del sindaco di Bucarest, Sorin Mircea Oprescu. Con gli incontri della giornata del 13 luglio, invece, si analizzerà la possibilità di cooperazione in progetti concreti già individuati.
Attualmente l’edilizia pubblica deve la sua attività ai Fondi strutturali stanziati dall’Ue, pari a 17,3 miliardi di euro; inoltre, le aziende italiane hanno vinto quattro gare su cinque, accumulando un fondo di 700 milioni di euro, da investire nel settore autostradale.
C.C.