La "missione piu' difficile" della Nasa e' andata a buon fine, sotto gli occhi dei tecnici entusiasti, degli utenti di internet e di Obama
Curiosity, il rover della Nasa destinato a scoprire i “segreti” della possibile vita su Marte, nell'ambito della missione Mars Science Laboratory (Msl), è arrivato questa mattina alle 7.31 ora italiana. Un'atterraggio che ha raccolto l'entusiasmo non solo dei felicissimi tecnici della Nasa, ma anche degli utenti sparsi in tutto il mondo che hanno seguito l'evento in diretta su Internet e della folla radunata a Times Square nel cuore di New York dove era trasmesso su un maxischermo.
A causa delle complesse misure da mettere in atto, i minuti finali del viaggio di Curiosity sono stati definiti dalla Nasa stessa “la missione più difficile”, una fase brevissima (420 secondi) ma da realizzare a “rischio zero”. A pochi minuti dal suo atterragio, Curiosity ha già inviato alla base terrestre la sua prima immagine: un autoscatto in cui è visibile una ruota appoggiata sulla superficie rossa del cratere di Gale.
Soddisfazione per l'evento riuscito è stata espressa persino dal Presidente degli Stati Uniti Barack Obama, che l'ha definito “un exploit tecnologico senza precedenti che resterà come una pietra miliare della fierezza nazionale nel futuro”, aggiungendo che gli Usa, in questo senso, “hanno fatto la storia”.
V.R.