Il prefetto Sottile: "non si esclude l'intervento dell'esercito". Giovedi' i sindaci a Monecitorio
A Pian del Colle, in località Riano, tra la via Tiberina e la Flaminia, le proteste sono iniziate lo scorso lunedì: gli abitanti e i sindaci della zona si sono riuniti e organizzati in un sit in per contestare la realizzazione di una nuova discarica di rifiuti del post Malagrotta, prevista dallo studio preliminare della Regione Lazio e approvata. Durante la notte gli abitanti presiedono il sito di Pian dell’Olmo e annunciano, come spiega il sindaco di Riano Marinella Riceri, nuove forme di protesta. Per domani 7 giugno, infatti, i 19 sindaci dell’area si riuniranno in Piazza Montecitorio per chiedere un incontro con il premier Mario Monti, “perché quella di Pian dell'Olmo è una scelta scellerata”.
E’ stata inviata una lettera anche al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano e i coordinamenti si battono contro Pian del Colle rivolgendosi al Parlamento europeo. Sul web le petizioni online dei comitati “Riano no discarica”, “Sos discarica Riano” e “Rifiuti zero Riano” sottolineano “i gravi inadempimenti rispetto alle direttive comunitarie in tema di gestione dei rifiuti con riferimento alla individuazione” di Pian del Colle”.
La scelta di Corcolle, contestata dai cittadini è stata poi cancellata e allo stesso modo anche Roma Nord si è unita in diversi comitati civici, chiedendo “di essere ricevuti urgentemente al fine di poter fornire alla commissione europea tutti gli elementi utili alla comprensione dei gravi inadempimenti in tema di rifiuti che insistono sulla scelta di Pian dell'Olmo come sito di discarica a fronte della procedura per la chiusura di Malagrotta”.
Gelida la reazione del prefetto e commissario ai rifiuti Sottile, il quale, intervistato da Radio 24 ha paventato l’intervento delle Forze Armate, “qualora fosse necessario”, per far rispettare i provvedimenti adottati.
Il prefetto ha ribadito che si tratta di una scelta definitiva, per quanto si debba ancora verificare l’idoneità del sito.
C.C.