Secondo quanto rilevato dall’Istat, gli occupati in Italia a dicembre 2011 sono 22.903 mila, pari a 23 mila unità in meno in confronto all’anno precedente (-0,1%) e con una crescita della componente femminile rispetto a quella maschile. Il tasso di occupazione rimane stabile nel confronto congiunturale ed è pari al 56,9%.
L’Istat, nei suoi dati provvisori, ha rilevato un aumento dello 0,9% del numero di disoccupati di componente maschile (pari a 2.243 mila) rispetto allo scorso mese, equivalente ad aumento su base annua del 10,9%.
Aumentato dello 0,1% in termini congiunturali e dello 0,8% rispetto al 2010, il tasso di disoccupazione è pari all’ 8,9%, mentre quello giovanile è pari 31%, 0,2 punti in meno in confronto a novembre. Un tasso record: è infatti il più alto da gennaio 2004 e, con riferimento alle serie trimestrali, si è tornati ai livelli del I trimestre del 2001.
C.C.
mrtdvd
03 febbraio 2012 alle 16:16:10
Non sono d'accordo ! Le offerte di lavoro ci sono e tante!. Leggete i migliaia di annunci sui quotidiani locali. Il mercato del lavoro offre tanta occupazione se sei : giovane ,laureato, magari con il massimo dei voti, con esperienza quinquennale,di bella presenza senza famiglia e ti accontenti di 1000€ al mese. Ovviamente per i primi mesi non ti pagano perchè sei inesperto. Eh! certo se vuoi imparare devi sacrificarti!. Non esiste che si sacrifichi invece l'azienda per far crescere un lavoratore al suo interno.L'importante che costi poco o nulla e dia molto, da subito magari! Se poi non funziona , avanti un'altro.