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Energia: 100 scienziati scrivono a Monti

"Serve piano lungo termine che potrebbe comprendere anche il nucleare"

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Pubblicato sul Canale energia il 19 marzo 2012

“L'Italia ha bisogno di una strategia energetica a lungo termine, che potrebbe comprendere anche il nucleare”. È quanto si legge nella lettera firmata da oltre 100 scienziati e medici che l’associazione “Galileo 2001 per la libertà e la dignità della Scienza” ha inviato al presidente del Consiglio Mario Monti e ai ministri competenti in tema di energia.

È il momento, secondo l’associazione, di riaccendere le preoccupazioni sulla situazione energetica del Paese: prima fra tutte, quella di non avere un adeguato e convincente piano nazionale di sviluppo energetico - si legge nel documento - che tenga conto della necessità di ragionare su tempi strategici affrancandosi da pregiudiziali che possano condannare precocemente progetti lungimiranti per perplessità politiche e tecniche attuali.

L'associazione, presieduta da Angelo Maria Ricci, professore emerito di fisica dell'Università di Padova, e che vede come presidenti onorari Umberto Veronesi e Giorgio Salvini, ricorda come negli altri Paesi europei sia consentito programmare la politica energetica a livello istituzionale a lungo termine, come la Francia che “ha operato senza incidenti con il suo parco nucleare”.

Secondo l'associazione il rischio nucleare nel nostro paese è stato sopravvalutato. “La radioattività non è, come pensano molti, qualcosa di innaturale e di diabolico, ma qualcosa che è in natura, che vi e' sempre stato e che comunque ci permette di vivere sempre più a lungo - afferma Umberto Tirelli, oncologo dell'Istituto Nazionale Tumori di Aviano e vicepresidente di Galileo 2001 –“. Gli scienziati parlano anche dell’incidente nucleare di Fukushima, “per il quale in realtà non è morto nessuno. Ed è interessante notare che dopo l'accaduto la radioattività a Tokyo era sei volte minore rispetto a Roma. Per la salute è molto più dannoso l'inquinamento che proviene da petrolio e carbone rispetto a quello del nucleare ed è per questo che tutti i Paesi avanzati del mondo, Usa, Cina, India e Russia, stanno oggi costruendo nuove centrali nucleari”.

O.O.


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