Secondo l’ultima indagine Istat, pubblicata lo scorso 20 febbraio, il fatturato dell’industria registrato a dicembre 2011 ha registrato un aumento del 3,4% rispetto a novembre, che aveva registrato un +3,1% sul mercato interno e +4,0% sul mercato estero. Sulla media trimestrale (da ottobre a dicembre), invece, si è registrato un calo dell’1,2% rispetto al trimestre precedente.
Corretto per gli effetti di calendario, il fatturato totale è cresciuto in termini tendenziali del 5,6%, aumentando del 3,4% sul mercato interno e del 10,0% su quello estero.
Gli indici destagionalizzati del fatturato segnano, in termini congiunturali, un incremento del 10,6% per l'energia, del 5,8% per i beni strumentali, del 2,3% per i beni intermedi e dello 0,4% per i beni di consumo.
Il settore di attività economica che ha registrato l'incremento tendenziale maggiore del fatturato è quello della fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (+16,4%). Il calo più d’impatto, invece, riguarda la fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi (-10,6%).
L'indice grezzo del fatturato registra, in termini tendenziali, una diminuzione dello 0,9%: il contributo più ampio a tale diminuzione viene dalla componente interna dei beni intermedi.
Per quanto concerne gli ordinativi totali, si registra un aumento congiunturale del 5,5%, dovuto ad una crescita del 5,8% degli ordinativi interni e del 5,1% di quelli esteri. Nella media degli ultimi tre mesi, gli ordinativi totali sono diminuiti del 3,9% rispetto al trimestre precedente.
Nel confronto con il mese di dicembre 2010, l'indice grezzo degli ordinativi registra un calo del 4,3%.
Per gli ordinativi, l'aumento tendenziale maggiore si osserva per la fabbricazione di macchinari e attrezzature n.c.a. (+15,2%). Il calo più ampio è segnato dalla fabbricazione di mezzi di trasporto (-25,6%).
C.C.