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Finanziamento ai partiti: c'e' l'accordo tra le maggioranze

Tra le misure concordate, una Commissione specifica che controllera' i bilanci e l'obbligo di investire esclusivamente in titoli di Stato

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Pubblicato sul Canale Prima pagina il 12 aprile 2012

Dopo una lunga riunione di discussione i “tecnici della maggioranza” hanno trovato l'accordo in merito alle misure da adottare per assicurare la trasparenza nei bilanci dei parti.

I bilanci saranno obbligatoriamente soggetti al controllo e alla certificazione di società di revisione iscritte nell'albo speciale Consob, e ci sarà l'obbligo della pubblicazione su internet. A esercitare la funzione di controllo una Commissione specifica composta da Presidente della Corte dei Conti, presidente del Consiglio di Stato e Primo presidente della Cassazione. La commissione effettuerà il controllo sui rendiconti 2011, sulle relazioni e le note integrative che dovranno essere depositate dai partiti entro il 15 luglio dell'anno in corso; la stessa entro il 30 settembre consegnerà alle Camere una relazione contenente l'esito dei controlli. Nel caso vengano riscontrate irregolarità, i presidenti di Camera e Senato potranno applicare, su proposta della Commissione, sanzioni amministrative pecuniarie pari a tre volte le irregolarità commesse.

Inoltre viene sancito l'obbligo per i partiti di investire “esclusivamente” in titoli di Stato, e di rendere pubbliche tutte le donazioni che supereranno i 5mila euro. Le contribuzioni dei partiti a fondazioni, enti e istituzioni o società superiori ai 50 mila euro annui comporteranno poi l'obbligo di sottoporsi ai controlli della Commissione per la trasparenza e il controllo dei bilanci dei partiti.

Il testo verrà sottoposto ai capigruppo degli altri partiti presenti in Parlamento, con la proposta che possa diventare un emendamento al Dl fiscale attualmente in discussione alla Camera in modo da trasformarlo in legge nel giro di pochi giorni.

L'accordo fa seguito al giudizio negativo che il Consiglio d'Europa ha fatto al governo italiano, rilevando come “profonda carenza” la mancanza di una legge adeguata contro la corruzione e l'assenza di controlli adeguati e sanzioni sul finanziamento dei partiti.v

V.R.


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