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Grafene e acqua per batterie infinite

La ricerca guidata da Dan Li, del Dipartimento di Ingegneria dei Materiali della Monash University di Melbourne


Pubblicato sul Canale Materiali il 21 luglio 2011

Le batterie agli ioni di litio sono tra le migliori attualmente in commercio, ma la ricerca non si ferma e ora più che mai sembra concentrata sulle infinite possibilità che offre il grafene, considerato uno tra i materiali cardine dell'elettronica del futuro grazie all'alta conducibilità elettrica, l'area di superficie ampia e la stabilità chimica.

Un nuovo studio è stato infatti portato avanti dalla Monash University di Melbourne, a guidare il team di ricercatori è stato il dottor Dan Li. La ricerca prende utilizza grafene e acqua come due materiali alla base di un sistema di stoccaggio dell'energia in grado di offrire prestazioni simili alle batterie agli ioni di litio, ma capace di ricaricarsi in pochi secondi e avere una durata della vita quasi indefinita.

Usando l'acqua sarebbe infatti possibile permettere ai differenti fogli di grafene di conservare le loro proprietà e al tempo stesso di essere applicati in macrostrutture utili per le applicazioni reali.
I ricercatori hanno così creato una sorta di gel che, grazie alla presenza dell'acqua, da' luogo a forze repulsive tra i fogli di grafene prevenendo i fenomeni di ricompattamento.

"La tecnica è molto semplice e può essere facilmente migliorata. Quando l'abbiamo scoperta pensavamo fosse incredibile. Prendiamo due materiali base, poco costosi - acqua e grafite - e realizziamo questi nuovi nanomateriali con proprietà incredibili", ha affermato il dottor Li.
"Questi sistemi sono anche la chiave per l'adozione sul larga scala di veicoli elettrici. Il gel al grafene mostra del potenziale per essere usato in membrane per la purificazione dell'acqua, dispositivi biomedicali e sensori", ha continuato.

Da aggiungere poi c'è il fatto che queste batterie potrebbero potenzialmente essere infinite,  il numero di cicli di ricarica di queste batterie infatti sarebbe enormemente più grande anche delle batterie attuali più longeve.

Restano da definire alcuni punti: i ricercatori non hanno indicato per quanto tempo è possibile conservare la carica tramite il gel di grafene e, in secondo luogo, non è chiaro se in condizioni di basse temperature, che porterebbero al congelamento dell'acqua, il dispositivo possa essere ancora utilizzabile.

A.U.


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