Lo ha annunciato nella serata di martedì il presidente dell'Eurogruppo, Jean Claude Juncker: la Grecia non ha ancora soddisfatto le richieste dall'Europa per ottenere i nuovi aiuti, spiegando che è necessario un “ulteriore lavoro tecnico”.
Il primo ministro del Lussemburgo si riferisce, in particolare, a due delle condizioni poste dai ministri europei delle Finanze in occasione dell'Eurogruppo della settimana scorsa: impegni scritti da parte delle forze politiche a perseguire le riforme economiche anche dopo le elezioni che si terranno ad aprile e un piano di riduzione del deficit pubblico per il 2012 di 325 milioni di euro, condizioni che, appunto, mancano all’appello.
Di conseguenza, la riunione dei ministri Ue che doveva svolgersi oggi, dedicata completamente ad Atene, si terrà solo in teleconferenza e non verrà prenderà alcuna decisione senza sulla nuova tranche di denaro da destinare alla Grecia.
La notizia è arrivata mentre ad Atene si riuniva il Consiglio dei Ministri per discutere la nuova austerity. L’accordo raggiunto sui 325 milioni di risparmi da fare nel 2012 prevede ulteriori tagli che sembra riguarderanno soprattutto le pensioni. Ma non è bastato e, soprattutto, sembra non esserci certezza sulla lettera d’impegno firmata dai leader dei partiti Tutto è quindi tutto rimandato all'Eurogruppo in programma il 20 febbraio.
O.O.