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Infrastrutture e corruzione: in Italia si spende il 40% in piu'

Il prezzo, pari a 93mld, lo pagano gli italiani. Questi i calcoli della Cgia


Pubblicato sul Canale lavori pubblici il 11 luglio 2012

“Le grandi opere pubbliche che saranno realizzate nei prossimi anni costeranno agli italiani 93,6 miliardi di euro in più”: lo afferma la Cgia di Mestre che, calcolati gli effetti della corruzione, pare farebbero lievitare i costi delle grandi opere pubbliche del 40%.

I tecnici della Cgia, dopo aver consultato il programma delle infrastrutture strategiche 2013-2015, redatto dal Governo Monti qualche mese fa, hanno effettuato una stima della spesa complessiva che l'esecutivo ha previsto di investire, pari a 233,9 mld, cui hanno sommato il rincaro del 40% dovuto agli effetti della corruzione, così come denunciato dalla magistratura contabile. I

Queste grandi opere, se portate a termine, costeranno al sistema Paese 93,6 miliardi di euro in più, pari a quasi 6 punti di Pil. Un risultato allarmante, considerato che su ciascun cittadino italiano questi effetti comporteranno un costo aggiuntivo di 1.543 euro.

Il segretario della Cgia di Mestre, Giuseppe Bortolussi, afferma che “generalizzare è sempre sbagliato, tuttavia molte inchieste giudiziarie hanno messo in luce che le infiltrazioni malavitose negli appalti e nella realizzazione delle grandi opere pubbliche del Paese hanno fatto lievitare i costi in maniera ingiustificata. Ciò ha dato luogo ha forti distorsioni del mercato, minando le più elementari norme di democrazia economica”.

La piaga sociale e economica della corruzione non riguarda tuttavia solo l'Italia. Un'indagine realizzata nel settembre 2011 da Eurobarometro, infatti, in tutti i 27 Paesi che costituiscono l'Ue, il 74% degli europei ha dichiarato che la corruzione è un grave problema, mentre il 47% ha sostenuto che il livello di corruzione del proprio Paese è aumentato negli ultimi 3 anni.

Secondo la Cgia, anche se le cause fossero legate a altre forme di legalità, “le nostre opere pubbliche costano di più che negli altri Paesi. Secondo un'indagine condotta nel 2008 dall'Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture (Avcp), in Italia i costi medi per un chilometro di autostrada sono più che doppi rispetto alla Spagna”.

Uno studio effettuato invece dalla Rete Ferroviaria Italiana (Rfi - Gruppo Ferrovie dello Stato), fa emergere che in Italia un chilometro di rete ferroviaria costa il triplo di quanto si spende in Francia o in Spagna.

 

C.C.


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