L'obiettivo e' rilanciare l'economia locale di diverse regioni coinvolgendo le Pmi e con il project financing
Sono stati sbloccati 1,7 miliardi di euro dal Cipe, da utilizzare per il risanamento ambientale del Sud attraverso interventi capillari e opere infrastrutturali che vedranno coinvolte anche Pmi. L’obiettivo è duplice: evitare di infrangere le direttive Ue e rilanciare l’economia di diverse regioni con 423 milioni di euro da usare per porti, autostrade e strade e opere di media dimensione realizzati grazie anche a fondi privati e project financing. Dal mese di dicembre, i fondi assegnati dal Cipe ammontano a 22,5 miliardi che man mano daranno i loro frutti visibili nel medio periodo. Fra le opere si annoverano la depurazione-collettamento di acque reflue urbane e la bonifica di discariche in Sicilia, Campania, Calabria, Puglia, Basilicata e Sardegna.
In totale si contano 223 interventi diffusi nel territorio nazionale per cui coinvolgere piccole e medie imprese. Fra le infrastrutture, invece, il progetto della superstrada Via del Mare A4-Jesolo e litorali per 200,7 milioni di euro, interamente finanziati con fondi privati tramite finanza di progetto. Figurano anche la piattaforma logistica di Trieste, il Quadrilatero Umbria-Marche con il progetto definitivo della Pedemontana delle Marche, il cui costo previsto è di 90,2 milioni di euro, interamente a carico della Regione Marche.
Infine con l’approvazione del Contratto di programma tra Enac e Sac per la gestione dell'aeroporto di Catania, saranno effettuati lavori per il miglioramento infrastrutturale che richiederà un piano di investimenti privati di 90 milioni di euro nel periodo 2012 – 2015.
C.C.