Siti del circuito Teknoring



  homepage/ News / Lavori Pubblici / Infrastrutture in Italia: finanziamenti al palo

Infrastrutture in Italia: finanziamenti al palo

Soltanto 3 delle 18 opere strategiche contenute nella Legge Obiettivo sono state realizzate e la spesa per infrastrutture è in costante calo

Di
Pubblicato sul Canale lavori pubblici il 20 aprile 2011

Lo stato delle infrastrutture in Italia è stato analizzato da Unioncamere e Uniontrasporti nel rapporto presentato a Roma nel corso del convegno dal titolo “Cambiare passo”. “I costi del non fare - si legge nel rapporto - minano la capacità delle nostre imprese di recuperare il terreno perso in questi anni di crisi economica e compromettono lo sviluppo futuro dei nostri territori. Dopo la crescita del 25% degli investimenti pubblici in infrastrutture in Italia tra il 1997 ed il 2004, abbiamo sperimentato un trend negativo - tuttora in atto - che ha riportato l'ammontare degli investimenti in valore assoluto ai livelli di metà anni Novanta. Eppure il binomio infrastrutture sviluppo è l'unico su cui possiamo giocare qualche sfida per aprirci all'Europa e al mercato estero”.

Per quanto riguarda la rete autostradale in Italia, sottolinea il rapporto, dal 2000 ad oggi sono stati realizzati 16 km di nuove tratte, contro i 111 della Germania. Nelle ferrovie, invece, risultano evidenti differenze di tipo qualitativo tra le diverse regioni, infatti il Mezzogiorno ha la maggiore estensione di ferrovie (5.730 km), ma anche il maggior numero di km a binario singolo (pressappoco i 2/3) e circa il 41% della rete complessiva non è elettrificata.

Anche per quanto riguarda i porti la situazione presenta criticità. In Italia ci sono 800 approdi marini, ma il porto di Genova, che è il primo del Paese, è decimo nella classifica Ue. Infine, nel trasporto aereo, il rapporto sottolinea come, mentre le compagnie di bandiera extraeuropee operano tutte su Roma Fiumicino ed in alcuni casi anche su Malpensa, l'insediamento dei vettori low cost in molti scali secondari a seguito di accordi con le società di gestione degli aeroporti e con gli enti locali ha determinato una organizzazione del settore “che è ben lontana da un modello hub&spoke, concentrato sui due poli principali di Roma e Milano”.

Infine, conclude il rapporto Unioncamere, “l'Italia, anche se interessata dalla realizzazione di quattro dei progetti prioritari della rete trans-europea di trasporto (TEN-T), presenta uno stato di attuazione molto basso. I ritardi registrati si spiegano in parte con la mancanza di risorse finanziarie per la realizzazione delle opere di interesse strategico europeo. Per completare la realizzazione dei progetti prioritari, il fabbisogno è stimato in più di 60 miliardi di euro. Una parte, pari a 10 miliardi di euro, deve essere coperta con fondi nazionali per permettere di realizzare le opere previste nel periodo 2008-2013, ma finora sono stati resi disponibili soltanto 7 miliardi di euro. E dopo il 2014, saranno necessari circa 50 miliardi di euro per il completamento delle infrastrutture ferroviarie di interesse europeo”.

O.O.


Articoli consigliati

In evidenza


Software più scaricati



News In Evidenza