Il rapporto "Sin Italy: la bonifica dei Siti di Interesse nazionale" di Greenpeace
Dura la denuncia arrivata dall'organizzazione non governativa Greenpeace che ha preparato il rapporto "Sin Italy: la bonifica dei Siti di Interesse nazionale" nel quale sono state segnalate ben 57 aree del territorio nazionale a rischio e richiedono bonifiche immediate.
“Queste aree – spiega Alessandro Gianni‘, responsabile della Campagna Mare di Greenpeace Italia – coprono il 3% del territorio del paese: 1.800 chilometri quadrati di aree marine, lagunari e lacustri, e 5.500 chilometri quadrati di aree terrestri. I Comuni inclusi nei Sin sono oltre 300, per un totale di circa 9 milioni abitanti”.
Nel periodo 1995-2002, si evidenzia nel rapporto, e’ stato condotto uno studio epidemiologico dei Sin nell’ambito del Progetto Sentieri (Studio epidemiologico nazionale dei territori e degli insediamenti esposti a rischio da inquinamento) con una collaborazione tra esperti dell’Istituto Superiore della Sanita’, dell’Organizzazione Mondiale della Sanita’ e dell’Universita’ ‘La Sapienza di Roma’.
44 Sin rappresentano le zone a maggior rischio di tumore in Italia. Una ricercatrice del gruppo affermato che “il tasso di mortalita’ per tutte le cause in 27 Sin per gli uomini e in 24 Sin per le donne e’ superiore alla media italiana. Nei 44 Sin si sono verificati 10mila decessi per tutte le cause e 4mila per tutti i tumori in eccesso rispetto ai riferimenti regionali”. Nel rapporto si specifica che i Sin sono solitamente zone industriali dismesse, aree in cui l’attivita’ industriale e’ ancora attiva, porti, ex miniere, cave discariche non conformi alla legislazione.
Zone contaminate sono presenti in pratica in tutte le regioni: il primato lo detiene la Lombardia con ben 7 aree, seguita dalla Campania con 6, Piemonte e Toscana con 5, Puglia e Sicilia con 4. La Campania e La Sardegna sono le regioni dove ci sono le aree contaminate piu’ vaste. Oltre ai siti contaminati di interesse nazionale, ci sono anche quelli di interesse regionale, che sono di gran lunga piu’ numerosi, con 668 in Lombardia.
A.U.