Magnifico esemplare di architettura industriale moderna, gli edifici che ospitavano le vecchie fabbriche Cros ad A Coruña, nella regione spagnola della Galizia, sono da considerarsi una parte importante di eredità architettonica, pertanto meritevoli di essere preservati e riconvertiti attraverso un nuovo uso e una nuova struttura che non cancelli la precedente.
Affidato agli architetti Diaz y Diaz, il progetto intende riabilitare i 4.000 metri quadri di superficie totale e trasformarli nel Centro Culturale della località Burgo, dove appunto sono situate le antiche fabbriche, tre costruzioni con un grande valore per il sistema urbano e architettonico, con un alta qualità plastica e un’ammirevole configurazione spaziale. Per questo gli architetti di Diaz y Diaz hanno pensato che l’integrazione dello spazio fosse la soluzione migliore per il progetto, che attualmente è nella prima fase, che include la decontaminazione del terreno e degli edifici.
Sebbene il disegno si percepisca come un tutt’uno, le tre macro aree del progetto, l’auditorium, la libreria e la caffetteria disporranno di ingressi separati e funzioneranno autonomamente. Da un punto di vista formale, infatti, i nuovi spazi sono concepiti come corpi a sé stanti, con una volumetria definita, ma coesistenti nelle costruzioni preesistenti e congiungendosi in punti specifici. In questa prima fase, iniziata nel corso del 2011, l’antico tetto in piastrelle di ceramica è stato restaurato. Le navate, risistemate secondo la loro originale volumetria a botte, sono ben visibili e creano un equilibrato contrasto tra il vecchio e il nuovo, rappresentato dai nuovi corpi, dai volumi squadrati.
C.C.