Uno studio realizzato dal settore ricerca della General Electric e pubblicato sulla rivista Nature Photonics rivela la messa a punto di una nuova generazione di sensori a infrarossi, prodotto di un'efficace integrazione tra la colorazione delle ali delle farfalle e ultimi ritrovati nelle nanotecnologie. Grazie a questo studio sarebbe possibile produrre nuove immagini termiche, prodotto di una tecnologia superiore a quelle in uso.
La termografia è una tecnica di telerilevamento che registra le radiazioni in infrarosso dello spettro elettromagnetico di un oggetto, e le trasferisce in un'immagine bidimensionale. Grazie alla tecnica termografica è possibile rilevare la temperatura di un corpo e le sue variazioni, indipendentemente dalla sua illuminazione nel campo del visibile. Applicata in particolare in campo medico e militare, è utilizzata anche in ambito edilizio, siderurgico, veterinario, nell'industria in particolare chimica e aeronautica e nel settore dei beni culturali, ma richiede complesse tecniche di fabbricazione e costi alti di gestione.
La ricerca si ispira alle farfalle Morpho: le loro ali iridescenti mostrano colori diversi a seconda dell'angolo di osservazione. I ricercatori hanno osservato che a livello molecolare avviene nella struttura delle ali di tali farfalle una leggera espansione, e di conseguenza il colore cambia nel punto osservato. Applicando nanostrutture come i nanotubi in carbonio, i ricercatori hanno migliorato la sensibilità delle singole scaglie che rivestono le ali delle farfalle, aumentando di conseguenza la capacità di assorbimento della radiazione infrarossa. Come i ricercatori stessi sostengono, è un procedimento di “doping” delle farfalle che permette significativi miglioramenti rispetto agli attuali sistemi di rilevamento dei sensori.
V.R.