Continua il momento favorevole per Zaha Hadid. La Guangzhou Opera House ha aperto lo scorso marzo e il Riverside Museum di Glasgow nel mese di giugno. Il Centro Acquatico di Londra -il suo primo grande edificio nel suo paese natale, è stato completato la scorsa estate, mentre il suo ufficio ha annunciato diversi nuovi progetti per Pechino, Londra, il Marocco e l'Iraq. La stessa Hadid è stata insignita di premi e onorificenze, nominata Commandeur Del'Ordre des Arts et des Lettres della Repubblica francese, scelta come membro della giuria del Premio Pritzker, e selezionata per quello che sarebbe il suo secondo Stirling Prize. E l'anno prossimo ci sarà il completamento e l'apertura del suo Pierres Vives, un nuovo iconico complesso edilizio della municipalità di Montepelier.
Hadid ha iniziato a progettare Pierres Vives, che si traduce in "pietre vive", quasi un decennio fa. Nei suoi disegni ha disposto una “nave gigante” come edificio al centro di un omonimo nuovo quartiere urbano. Il monolite di 28,500 metri quadrati ospita vari dipartimenti regionali e strutture, inclusi gli archivi, una biblioteca, un centro sportivo e uffici. La Hadid ha paragonato la forma dell'edificio a un “albero della conoscenza” con tre istituzioni unificate all'interno di un singolo gesto. La metafora, pubblicata in un articolo del Le Moniteur, descrive il nucleo del complesso come un “tronco d'albero” da cui partono diversi “rami programmatici”.
Gli interni sono caratterizzati da pavimenti e soffitti ondulati, che si fondono con lo spazio e ne completano la suddivisione interna. Un'onda di 400 metri quadrati corre attraverso il centro dell'edificio, un vortice di pareti e pavimenti biforcati. L'apertura di Pierres Vives è prevista per il prossimo anno.