L'effective tax rate in Italia e' pari al 58% del reddito imponibile
Da uno studio condotto da Confindustria e Deloitte, è emersa una situazione analoga a quella emersa dallo stesso studio effettuato nel 1996: le aziende italiane pagano le tasse più salate d’Europa: l’imposizione fiscale rispetto al reddito imponibile, infatti, è pari al 58%, mentre in Germania è del 43%, in Gran Bretagna del 40% e in Spagna del 29%. Soltanto la Francia supera questo carico, con il 60% complessivo, ma solo a causa dell’indeducibilità del compenso di amministratori esterni all’impresa.
Osservatori internazionali sul fisco come l’Ocse confermano quanto emerso da questo studio, in cui sono stati considerati quattro Paesi campione, Francia, Germania, Gran Bretagna e Spagna, per confrontare, a parità di attività, l’onere fiscale di una S.p.a. in ciascuno dei Paesi. Per onere fiscale s’intende imposte sul reddito, imposte locali sugli affari, sugli immobili, imposte di solidarietà sociale e varie altre specifiche, nonché la tassazione del reddito in capo al socio.
Ad esempio, una società che si occupa di ricerca nel campo dell’automazione dei processi industriali, con un fatturato di circa 27,5 milioni di euro, 180 dipendenti e un export del 65% della produzione, in Italia dovrebbe versare al Fisco 523.878 di euro, in Spagna 261.854 euro, ossia il 50% in meno. In Germania verserebbe 382.492 euro, in Gran Bretagna 355.643 euro e in Francia ne verserebbe 10.000 in meno.
C.C.