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NGN: l'AgCom approva il nuovo regolamento

Fra i temi affrontati la semplificazione delle procedure e la riduzione dei costi di realizzazione


Pubblicato sul Canale informatica il 25 novembre 2011

E’ stato appena approvato dal Consiglio dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, presieduto da Corrado Calabrò, il “Regolamento in materia di diritti di installazione di reti di comunicazione elettronica per collegamenti dorsali e coubicazione e condivisione di infrastrutture”.

Il provvedimento, avvallato dalla legge 133/2008 che attribuisce all’Agcom le competenze in materia, stabilisce delle regole al fine di incentivare lo sviluppo di reti a banda larga.

Il Regolamento affronta i seguenti temi:

- la definizione di linee di indirizzo per l’accesso, da parte degli operatori, alle infrastrutture pubbliche utili alla realizzazione di reti di comunicazione elettronica sia per le reti dorsali dei collegamenti a lunga distanza, sia per le reti d’accesso in ambito cittadino;

- la definizione di obblighi di condivisione, tra operatori, delle loro infrastrutture per la realizzazione di reti di nuova generazione;

- l’istituzione di un relativo catasto delle infrastrutture;

- la semplificazione e l’armonizzazione delle procedure adottate dagli enti locali per consentire agli operatori la realizzazione sul territorio di reti a larga banda, attraverso apposite linee guida.

Inoltre, nel provvedimento si sanciscono alcune importanti disposizioni sulla nuova Direttiva quadro per le comunicazioni elettroniche regolamentando i diritti di passaggio ed accesso alle infrastrutture esistenti e ponendo obblighi di trasparenza a soggetti titolari di reti infrastrutturali (strade e autostrade, linee ferroviarie, acquedotti, ecc).

Con le regole relative all’accesso delle reti di nuova generazione, attualmente all’esame dell’Autorità, il nuovo regolamento costituirà la cornice di riferimento per la realizzazione delle reti in fibra, definendo, in coerenza con le indicazioni comunitarie, un percorso trasparente, orientato all’efficienza e al contenimento dei costi delle opere civili che rappresentano la quota principale delle spese complessive delle nuove infrastrutture.

C.C.


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