Progettate da Franzina+Partners Architettura, sono ad alta efficienza energetica e gestite da un sistema di domotica
Le Pebble Houses rappresentano un concept di costruzione innovativo, ispirato alla forma rotondeggiante e smussata dei massi di granito disseminati naturalmente nel paesaggio. Sono state concepite da Franzina + Partners Architettura e si presentano come due grandi “sassi” adibiti ad unità abitative, dove la forma si fonde con la natura circostante e l’architettura diventa innovazione tecnologica.
Quest’idea progettuale è nata dalla volontà di realizzare un edificio che si fonda e si integri con il contesto naturale. La scelta di fondersi e quasi mimetizzarsi con la natura circostante non implica la rinuncia da parte dell’architettura a manifestare il suo carattere artificiale, esplicitamente dichiarato nella scelta dei materiali tecnologici come il vetro e l’acciaio e delle scelte costruttive.
Le due unità previste saranno ad alta efficienza energetica ed eco-compatibili, esse aderiscono alle caratteristiche geo-morfologiche del terreno. La loro “forma a sasso” è imperfetta non simmetrica, la cui massima altezza è pari a 7 mt. Ciascuna delle due case gode della propria privacy grazie all’orientamento e alla disposizione su due lotti attigui.
Le Pebble Houses, perfettamente uguali fra loro, si sviluppano su due livelli per un totale di 209 mq di superficie coperta. Al piano terra trovano collocazione la cucina, la zona living l’area armadi, mentre al piano primo sono collocate le due camere singole ed una matrimoniale.
Le grandi vetrate del prospetto principale danno aria e luce alle tre camere del piano primo dalle quali, grazie alle naturali curve di livello, si può godere dello splendido panorama circostante. L’ampia terrazza di 55 mq si protende in direzione del mare, fungendo anche da portico per il piano terra.
Il guscio presenta due fori in copertura, che contribuiscono alla luminosità e all’areazione. Quella scelta è un’architettura quasi invisibile che vuole confondersi con l’ambiente e divenirne parte integrante.
Il rapporto tra natura e architettura è molto forte: l’edificio per materiali utilizzati e geometria dialoga perfettamente con il contesto, creando un continuum spaziale ed estetico.
Il concept nasce inoltre dalla volontà di creare due unità ad alta efficienza energetica, con una maggiore eco-compatibilità rispetto ad una costruzione tradizionale (emissioni in CO2 pari a zero, conformemente al protocollo di Kyoto).
Il riscaldamento dell’edificio, anche invernale, è affidato ad un impianto radiante a pavimento. Tutto il sistema è gestito dalla domotica, che rileva in tempo reale il bilancio energetico e mediante la regolazione dell’apertura delle bocchette di aerazione e della velocità dell’aria all’interno dei condotti, garantisce condizioni climatiche omogenee e stabili in tutto l’edificio.
C.C.