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Ricostruzione dell'Aquila ed efficienza energetica: 'bocciati' 85 edifici

Le termografie realizzate dai tecnici di Legambiente sulle 16 le tipologie di abitazioni costruite nell'ambito del Progetto C.a.s.e.

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Pubblicato sul Canale Zoom il 10 luglio 2012

Nell’ambito della campagna sull’efficienza energetica degli edifici ‘Tutti in classe A’, i tecnici di Legambiente hanno analizzato le abitazioni realizzate all’Aquila nell’ambito della ricostruzione post terremoto.

Dalle termografie (fotografie a infrarossi delle pareti) realizzate su tutte le 16 tipologie di edifici costruiti nell’ambito del Progetto C.a.s.e. distribuiti nelle 19 aree di intervento, sono state rilevate in 7 tipologie di edifici diverse criticità rilevanti nella tenuta termica delle superfici opache esterne.

Queste sette tipologie, e i relativi difetti, riguardano 85 edifici localizzati nelle frazioni di Sant’Elia, Tempera, Bazzano, Paganica sud, Paganica 2, Roio Poggio, Assergi, Coppito, Sant’Antonio, Camarda, Gignano, Cese di Preturo.

Nello specifico, la presenza di zone più calde e più fredde nelle foto termografiche, evidenzia un isolamento non omogeneo delle superfici, con conseguente dispersione di calore. Problema significativo in inverno con temperature esterne rigide ma anche d'estate, con uno scarso comfort all'interno delle abitazioni. Nei diversi edifici è visibile la non uniforme distribuzione delle temperature, che variano tra i 3 e i 6 gradi, con particolari dispersioni in corrispondenza di pilastri, solai, balconi (indice di una scarsa correzione dei ponti termici), nelle stesse superfici di tamponamento (indice di un non uniforme isolamento).

Tutti problemi riconducibili, secondo i tecnici di Legambiente, a difetti di progettazione e di costruzione, di scelta dei materiali e di messa in posa. Francesca Aloisi, presidente del circolo di Legambiente L'Aquila, ed Edoardo Zanchini, vicepresidente nazionale, hanno commentato così queste analisi: “È un’occasione persa, soprattutto perché per la realizzazione di questi alloggi sono stati investiti molti soldi pubblici. In questi edifici si hanno condizioni di scarso comfort per le famiglie, sia d’inverno che d’estate, malgrado dovessero essere modelli esemplari per i sistemi di costruzione grazie ai pannelli solari termici e a diverse tecnologie di efficienza energetica. Il problema non riguarda solo le nuove abitazioni dell’Aquila e, per questo, chiediamo a Governo e Regioni che siano introdotte regole chiare e controlli per la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio”.

O.O.


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