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Rifiuti elettronici: il riciclo segna un +17%

Sono 89.045 le tonnellate di Raee trattati da Ecodom, pari a 1.834.245 tonnellate di CO2 non immesse in atmosfera

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Pubblicato sul Canale Zoom il 31 maggio 2011

Ecodom, Consorzio italiano di recupero e riciclaggio degli elettrodomestici, ha presentato il Rapporto di Sostenibilità 2010: 89.045 tonnellate di rifiuti elettrici ed elettronici trattati, di cui 46.085 tonnellate del raggruppamento R1 (frigoriferi, congelatori, condizionatori e scalda-acqua) e 42.960 tonnellate del raggruppamento R2 (lavatrici, lavastoviglie, forni, cappe), con una crescita del 17% rispetto al 2009. Da questi rifiuti sono state ricavate 58.429 tonnellate di ferro, 7.332 di plastiche, 2.644 di alluminio e 1.612 tonnellate di rame, tutte reinserite nei processi produttivi.

Il processo di trattamento dei Raee ha evitato l’immissione in atmosfera di circa 1.834.245 tonnellate di anidride carbonica, una quantità equivalente a quella che sarebbe assorbita in un anno da un bosco grande quanto l’intera provincia di Ancona.

Il 55% dei rifiuti elettrici ed elettronici gestiti nel 2010 da Ecodom sono stati raccolti nel Nord Italia: la Lombardia, che guida la classifica delle Regioni più virtuose, ha raccolto 13.053 tonnellate di Raee, seguita dal Piemonte con 9.411 tonnellate e dal Veneto con 8.979 tonnellate. Tra le Regioni del Centro e del Sud più attive nella raccolta, si segnalano la Toscana con 8.131 tonnellate e la Sicilia con 6.800 tonnellate.

Oltre ai vantaggi ambientali, il Rapporto evidenzia anche quelli economici: il valore generato direttamente da Ecodom è stato pari a 37.119.015 euro, mentre quello distribuito agli stakeholder è stato pari a 36.696.845 euro, in entrambi i casi con una crescita del 10% circa rispetto al 2009. In particolare, quasi il 91% del valore economico è stato destinato alle attività di raccolta e trattamento - inclusi anche i premi di efficienza versati ai Comuni -.

Inoltre, poiché prima che il Consorzio iniziasse la propria attività gli oneri per la gestione dei Raee erano a carico degli enti locali, la gestione effettuata da Ecodom ha comportato una diminuzione degli oneri sostenuti da tali enti: questa diminuzione è stimabile per il 2010 in circa 20,6 milioni di euro. Infine, anche per l’anno 2010, Ecodom ha continuato ad applicare il meccanismo dell’indicizzazione nei contratti con gli impianti di trattamento. Questo prevede una variabilità trimestrale del prezzo pagato dal Consorzio per il trattamento dei Raee in funzione del valore di mercato delle materie prime seconde: quando tale valore scende, Ecodom riconosce ai propri fornitori un importo più elevato, quando invece sale, si versa un prezzo inferiore.

Grazie a questo meccanismo, i fornitori di trattamento possono contare su un ricavo totale - derivante dal prezzo pagato da Ecodom per il trattamento più i ricavi relativi alla vendita delle materie prime seconde – costante. Nel 2010 l’importo integrativo che il Consorzio ha corrisposto ai fornitori è stato di 2.588.848 euro.

O.O.

La versione digitale del Rapporto è consultabile al link:

La versione pdf può essere invece scaricata dal link :


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