Un dispositivo altamente tecnologico e wireless permetterà ai pazienti affetti da gravi lesioni al midollo spinale di comandare la sedia a rotelle muovendo semplicemente la lingua.
Messo a punto dalla School of Electrical and Computer Engineering del Georgia Institute of Technology, rappresenta un'ulteriore evoluzione nel campo delle tecnologie applicate in ambito medico per le disabilità gravi.
Il prototipo Tongue Drive System consiste in un dispositivo senza fili impiantato in un apparecchio dentale poco vistoso, fornito di sensori che possono controllare il sistema di locomozione. La tecnologia precedente prevedeva il collegamento dei sensori a una cuffia che doveva indossare il paziente, ponendo molti problemi di ricalibrazione. L'evoluzione di Tongue Drive è il posizionamento di un piccolo magnete fissato sulla lingua che permette ai sensori di tracciarne la posizione.

“Muovendo i sensori all'interno della bocca abbiamo creato un Tongue Drive System con una maggiore stabilita' meccanica e con un comfort quasi impercettibile'', afferma Maysam Ghovanloo, professore associato del Georgia Institute of Technology.
I sensori inviano in modalità wireless i segnali sul posizionamento a un iPhone o iPod; il software specifico installato permette di interpretare i comandi e di inviare l'informazione necessaria a un cursore su uno schermo o di sostituirsi al joystick di una comune sedia a comandi elettrici.
Nel dispositivo è inclusa anche una batteria ricaricabile agli ioni di litio e una bobina di induzione per ricaricare la batteria. Il circuito si inserisce nello spazio disponibile sul fermo, che si trova sul palato ed è rivestito da un isolante di materiale impermeabile.

Supportato nello sviluppo dal National Institutes of Health, dalla National Science Foundation e dalla Christopher and Dana Reeve Foundation, il sistema è stato presentato lo scorso 20 febbraio allo IEEE (International Solid-State Circuits Conference) a San Francisco. Durante i test dei mesi scorsi, 11 pazienti hanno potuto familiarizzare facilmente con l'interfaccia e con i cursori, dimostrando di essere più rapidi e efficienti nell'evitare gli ostacoli.
I ricercatori stanno lavorando su un'interfaccia universale che si implementi direttamente a una normale sedia a rotelle, con la possibilità di aumentarne le funzioni.
V.R