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Trasporti: dal Cipe 3,9 miliardi per le nuove infrastrutture

Interventi concentrati in particolare sul Mezzogiorno. Nel decreto per le liberalizzazioni gestione temporanea all'Autorita' per l'Energia

trasporti - 24 gennaio 2012

Tra i quattro assi decisionali assunti dal Cipe nella seduta dello scorso venerdì 20 gennaio, quello relativo alla realizzazione di nuove infrastrutture e l'apertura di nuovi cantieri, con particolare focus sul Mezzogiorno, rappresenta l'intervento economico più sostanziale.

Il Cipe ha espresso parere positivo sullo scherma di aggiornamento del contratto di programma Rete Ferroviaria Italiana 2010-11, intervenendo su pregresse riduzioni di risorse e allocando fondi aggiuntivi netti pari a 3,9 miliardi di euro. Tra gli interventi inseriti nel Piano di Azione e Coesione, anche gli assi “Napoli-Bari-Lecce/Taranto” (790 milioni di euro), “Salerno-Reggio Calabria” (240 milioni di euro) e “Potenza-Foggia” (200 milioni). Il Ministero dei Trasporti aggiungerà la parte “servizi” nello stesso contratto in un secondo momento.

Inoltre il Cipe ha assegnato circa 1584 milioni di euro per interventi che hanno già maturato obbligazioni vincolanti e ulteriori 970 milioni di euro per ulteriori opere infrastrutturali (354 milioni di euro).

Lo stanziamento dei fondi del Cipe (che includono anche misure sul contrasto del rischio idrogeologico, sul rilancio dei piani per l'edilizia abitativa, scolastica ed universitaria e sul rifinanziamento del Fondo Sviluppo e Coesione) arriva in concomitanza con le nuove norme sulle liberalizzazioni; nel decreto legge presentato venerdì 20 si parla di affidamento della questione trasporti all'Authority dell'Energia, almeno per i prossimi tre mesi, fino a che non sarà istituita l'apposita Autorità di regolazione dei trasporti. Autostrade, ferrovie e taxi pertanto saranno di competenza di un'unica super-authority, che tra le competenze avrà la fissazione degli standard minimi di fornitura di servizi di qualità, definirà gli schemi di assegnazione delle gare di bando e stabilità i criteri per la determinazione dei pedaggi da parte del gestore dell'infrastruttura. Rimane in “pausa di riflessione” la questione relativa al possibile scorporamento tra RFI e holding FS, che sarà tra le decisioni fondamentali della futura Autorità dei Trasporti.

Per quanto riguarda le autostrade, la via è quella della doppia vigilanza: l'Authority indipendente definirà le tariffe al casello, mentre la verifica che i patti sottoscritti dai concessionari con lo Stato in termini di investimenti siano rispettati sarà affidata all'Agenzia ministeriale sull'osservanza delle convenzioni.

V.R.

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