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Web e libertà

L'approvazione della delibera dell'Agcom rischia di paralizzare l'accesso ai contenuti del web in Italia


Pubblicato sul Canale Prima pagina il 06 luglio 2011

La delibera n. 668 del 2010, in base al suo impianto normativo potrebbe mettere a serio rischio, se approvata in via definitiva, la libera circolazione dei contenuti e delle opinioni in rete.

Con questa delibera l’Agcom può imporre la chiusura o l’inibizione di siti internet che violano il diritto d’autore, e questo sulla semplice indicazione o segnalazione di chi si senta offeso o privato della paternità del contenuto su cui verte la contesa legale. La norma prevede che il gestore del sito ha 48 ore di tempo per modificare o cancellare il contenuto, che sia esso un articolo o un video di un film o altro, e nel caso in cui questo tempo è decorso infruttuosamente, l’Agcom ha il potere di chiudere il sito senza passare nemmeno dalla via giudiziaria.

E la protesta di blogger, personaggi dello spettacolo (tra i confermati Olivero Beha, Pippo Civati, Antonio Di Pietro, Dario Fo, Alessandro Gilioli, Peter Gomez, Beppe Giulietti, Giulia Innocenzi, Gianfranco Mascia, Roberto Natale, il Piotta, Franca Rame, Guido Scorza, Mario Staderini) ed esperti del settore non è tardata ad arrivare e, proprio in questi giorni passa dal web alla piazza.
Numerose le manifestazioni previste a partire dai “palloncini colorati” lanciati in aria per iniziativa dell’associazione Valigia blu, fino alla notte bianca del 6 Luglio promossa dall'Associazione Radicale Agorà Digitale, da Adiconsum e Altroconsumo, le più importanti associazioni di categoria di consumatori in Italia.

Ma si sono unite anche Assoprovider di Confcommercio, una delle associazioni che si occupa di provider, di coloro che mettono i cavi e i collegamenti wireless, una delle categorie maggiormente colpite da questa manovra, Assonet, un'altra associazione sempre di categoria, l'avvocato Sarzana e l'avvocato Cialdone, attualmente considerati i maggiori esperti in materia.

"Nell'ultima settimana ci sono state adesioni di parlamentari di tutti gli schieramenti. Si è espresso Gianfranco Fini, il Ministro Meloni, Bersani e Di Pietro, domani ci saranno anche Emma Bonino per i Radicali, esponenti di Fli e Cassinelli, che è un deputato del Pdl. Un coro davvero unanime che chiede una moratoria su questa delibera. Il tam tam in rete ha funzionato? Assolutamente perché non si era sentito nessuno prima della mobilitazione, ora davvero la politica sembra essersi mossa, credo che la decisione dell'Autorità di procedere nonostante tutto sarebbe davvero grave. L'indipendenza dell'autorità non è autarchia." Ecco cosa ha dichiarato Luca Nicotra di Agorà Digitale.

Su internet intanto oltre 130.000 cittadini hanno espresso il loro dissenso via email all'Agcom e cresce di ora in ora il passaparola su Facebook, una mobilitazione on-line e off-line che ha già dimostrato con il referendum quanto possa risultare incisiva.

A.U.


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